

chiesa di santa maria della porta
Alle porte di Galatina, lungo una stradina di campagna, esiste un luogo che non somiglia a nessun altro. Non si rivela subito, ma lentamente. Prima si intravede solo una cupola che affiora dal terreno, quasi sospesa sulla campagna. Poi, avvicinandosi, è possibile scorgere un grande incavo quadrangolare, scavato nella roccia, che racconta la presenza di un sito abitato, vissuto, pregato per secoli.
È proprio al suo interno che si trova Santa Maria della Porta, una chiesa – cripta immersa nella quiete della località di Pisanello, antico casale bizantino scomparso.
Un luogo che unisce archeologia, architettura rurale, memorie basiliane, tradizioni popolari e una sorprendente stratificazione ottocentesca. Per decenni è rimasto nascosto dalla vegetazione, quasi dimenticato. Ma oggi riemerge attraverso un importante progetto di restauro finanziato dal PNRR.
Varcare l’ingresso significa attraversare una soglia temporale: un percorso che scende nella roccia, un chiostro ipogeo, mosaici che riemergono dalla terra, un ninfeo decorato con conchiglie marine, e infine una cappella circolare illuminata da un cielo stellato dipinto.
Santa Maria della Porta non è solo un luogo: è un racconto che continua a riemergere.
Un chiostro ipogeo unico, scavato interamente nel tufo
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Per molti anni il sito di Santa Maria della Porta è rimasto difficile da raggiungere e quasi del tutto nascosto dalla vegetazione. Ma non è stato dimenticato.
L’intento del proprietario, il sig. Pietro Villani, è stato fin dall’inizio quello di restituire il complesso alla comunità, rendendolo fruibile senza alterarne la natura.
Dopo anni di abbandono, può finalmente rivivere una rinascita grazie a un progetto di restauro e risanamento conservativo, selezionato nell’ambito del PNRR “Turismo e Cultura” (M1.C3) dedicata alla “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”.






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Finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale nell’ambito del PNRR [M1.C3 – Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale” – Investimento 2.2], approvato con A.D. n. 40 del 8 aprile 2022, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura; soggetto attuatore Regione Puglia